Italia in Comitato Scientifico per protezione internazionale dei cetacei
Roma 29-11-2004 - Quanti delfini e balene nuotano ancora nei mari? A quali nuovi pericoli stanno andando incontro?
Cosa si fa per monitorare le popolazioni superstiti e proteggere la loro esistenza? Sono soltanto alcune fra le numerose domande cui devono rispondere gli scienziati europei dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, sull'Atlantico e sul Mar Nero e che hanno aderito a un accordo internazionale per la protezione dei cetacei, denominato Accobams. Anche l'Italia e' chiamata a fornire il suo contributo attraverso l'Icram, l'Istituto di ricerca marina del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, presieduto da Folco Quilici, che ha nominato un suo rappresentante in seno al Comitato Scientifico durante una riunione dei Paesi aderenti tenutasi a Palma di Maiorca.
Si tratta del biologo marino Giancarlo Lauriano, romano, 42 anni che ha all'attivo numerose campagne sui cetacei, in Italia e all'estero fino in Antartide. Il Comitato Scientifico è composto da 12 'saggi' grandi esperti di cetacei, che hanno definito le linee di azione per il triennio 2005-2007 allo scopo di salvare delfini e balene, attraverso una serie di campagne scientifiche concordate.
fonte ANSA








29/11/2004 - Le squadre di soccorso in una remota spiaggia di King Island, nello stretto di Bass che separa la Tasmania dal continente australiano, sono riusciti dopo due giorni di sforzi a guidare al largo, con l'aiuto di natanti della polizia, un numeroso branco di circa 50 balene e delfini arenatisi a 250 metri dalla riva.
22.11.2004 - I principi dei software per il riconoscimento dei volti possono essere usati anche per identificare singoli delfini o balene a partire da fotografie delle loro pinne. Il metodo promette di rendere più semplice ai ricercatori e ai conservazionisti rintracciare i mammiferi marini, senza bisogno di etichette o marcatori fisici.