LA DISNEY CONTESTATA PER ZUPPA PINNE DI SQUALO
Cina, la scelta di offrire pietanze animali provoca proteste ambientalisti
30 giugno 2005 - Le pinne di squalo rischiano di offuscare la festa per la nascita del primo Disneyland cinese.
La multinazionale del divertimento non vuole mancare all' appuntamento con il boom economico della Cina e con i tanti cinesi a caccia di divertimento e ha staccato tutti i suoi concorrenti nella corsa all' apertura dei parchi a tema.
Disneyland Hong Kong e' ormai quasi pronto e aprira' i suoi cancelli il prossimo 12 settembre. Per questo sbarco, Disneyland ha voluto adottare una politica diversa, attenta alle tradizioni locali, troppo diverse da quelle occidentali e ha deciso di mettere in vendita piatti del luogo, come la zuppa di pinne di squalo. Una scelta che sta creando ben piu' grattacapi rispetto alle stesse polemiche sulla globalizzazione, a causa della rivolta sia dei ristoratori locali che degli ambientalisti.
La zuppa di pinne di squalo, infatti, e' uno dei piatti piu' pregiati per i cinesi e proprio Hong Kong e' il centro piu' importante per la lavorazione delle pinne che molti ristoranti anche nel resto della Cina offrono a prezzi molto alti.
Questo piatto e' anche considerata una pietanza d'augurio e non manca mai nei banchetti matrimoniali. Per tutto questo, anche Disney ha ceduto al fascino delle pinne di squalo e ha deciso di inserirle nei suoi menu. Per il momento, ha annunciato il portavoce della filiale cinese di Disney, Esther Wong, verranno offerte soltanto per i banchetti organizzati nei ristoranti della struttura.
''Il piatto - ha dichiarato Wong - e' considerato una parte integrale dei banchetti di matrimonio e per questo Disney si sente in dovere di offrirlo in quelli che organizzera'".
La Disney, per rispondere alle contestazioni degli ambientalisti sia in Cina che negli Stati Uniti che agli stessi ristoratori cinesi, preoccupati che i grandi numeri del parco divertimenti possano mettere a repentaglio addirittura l'esistenza stessa degli squali, insieme al piatto distribuira' un volantino dove assicura che per la pietanza non sono stati utilizzati animali di specie in via d'estinzione, invitando a ridurre il consumo di questo piatto.
Intanto a centinaia dimostrano quotidianamente contro la scelta di Disney indossando magliette dove e' raffigurato un Topolino o un Paperino armati, che segano selvaggiamente le pinne a uno squalo insanguinato.
A muoversi contro Disney e la sua zuppa di pinne di squalo ci sono associazioni e privati, personalita' e aziende. Tra le prime a scendere in piazza contro il colosso americano c'e' stata ad esempio l' Animals Asia Foundation di Hong Kong che difende le specie di animali protetti e invita a boicottare il nuovo parco.
Anche Ocean Park di Hong Kong, popolarissimo parco acquatico e futuro concorrente della struttura Disneyland, e' sul piede di guerra anche perche' la sua mascotte si chiama James Fin (pinna James), uno squaletto con la pinna ben in mostra.
Alla nuova svolta glocal di Disney arrivano contestazioni anche dagli Usa: il professor Paul Watson, fondatore di diverse associazioni ambientaliste, sta facendo una campagna contro questa svolta spiegando che in Giappone, dove esiste da anni una struttura Disney, non pensano di seguire la tradizione locale dei piatti di balena.
Antonio Calitri (ANSA)








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