Davanti a Porto Torres, pesci e molluschi alla diossina
Secondo una relazione arrivata nei giorni scorsi al palazzo di giustizia sassarese, inviata dal direttore della sezione Inquinamento del Magistrato delle Acque di Venezia, pesci e molluschi nello specchio di mare davanti al porto industriale di Porto Torres in Sardegna sarebbero contaminati con altissime concentrazioni di diossine e di idrocarburi. Quello stesso porto dove tre anni fa ci fu il disastro ambientale del rogo della Panam Serena. Altissimi soprattutto i valori delle diossine e dei «policlorodibenzofurani» (in parole più semplici, derivati del ciclo produttivo del cloro e delle industrie). Ebbene, ci sarebbero già tre indagati per la presunta violazione del decreto Ronchi. Si tratta dei legali rappresentanti della Syndial, la società che ha ereditato il petrolchimico dall’Enichem, ma anche di quelli della Ineos Vinyls e della Sasol spa che operano all’interno dello stabilimento. La prima è la principale produttrice europea di cloruro di polivinile, la seconda produce alchilbenzene, toluene e benzene. L’inchiesta aperta dalla Procura sassarese tende a verificare se gli scarichi industriali possono avere avvelenato l’ecosistema marino di Porto Torres.









Interessante iniziativa dell’Acquario di Cattolica per i sub e per tutti gli appassionati di mare. Da aprile e per tutta l’estate, durante i “fine settimana”, si terranno dei corsi intensivi di biologia marina. Un’occasione veramente unica per conoscere da vicino i delicati equilibri che caratterizzano l’ecosistema marino e per scoprire i metodi e le tecnologie per il riconoscimento e l’osservazione della flora e della fauna sottomarina.

E’ recente la notizia della collisione verificatasi in Giappone tra un traghetto ed un grosso cetaceo nelle acque di Kagoshima, acque che negli ultimi tempi, hanno visto aumentare la presenza di cetacei e di conseguenza anche il numero di collisioni.
20 aprile 2006 - E' andata a buon fine, alla Hawaii, la mobilitazione politica per reinsediare un pesce detronizzato (anche per via del nome impronunciabile) come pesce ufficiale dello Stato, l'unico insulare dell'Unione.