domenica, dicembre 31, 2006

Auguri via radio per i naviganti

28 Dicembre 2006 - Dopo il successo dello scorso anno, anche per il capodanno che si festeggerà fra pochi giorni, la trasmissione radio Capodanno in mare, in collaborazione con Radio 1,Confederazione Italiana Armatori e Provincia di Genova, invierà gli auguri ai naviganti italiani in qualsiasi parte del mondo si trovino.
Diretta non-stop quindi per l’ultima notte del 2006 quando dalle ore 23,15 del 31 dicembre alle 5,00 del 1 gennaio 2007 dagli studi della Sede Rai di Genova, i conduttori si collegheranno con tutti i naviganti per far sapere come si festeggia il fine anno a bordo delle navi italiane e far conoscere l’importanza dell’economia marittima italiana.

www.mareinitaly.it

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venerdì, dicembre 29, 2006

L'orso polare nella lista rossa

protezioni per l'orso polare

venerdì 29 dicembre 2006 - L'orso polare (Ursus maritimus) e' un buon candidato per entrare nella lista degli animali bisognosi di protezione per diminuzione dell'habitat. Mentre altri animali possono migrare, per ritrovare le condizioni adatte a loro, per gli orsi polari ciò non sarà possibile: piu a nord e più al fresco più di tanto non possono andare.
Nonostante lo scetticismo che l'amministrazione Bush ha sempre dimostrato sulle faccende del riscaldamento globale, sembra che il pericolo in cui versano gli orsi bianchi abbia fatto scattare una molla e ora la faccenda e' presa un pochino più sul serio.

Servirà ancora un anno di discussioni prima che il nome della specie possa essere inserito (e le misure di protezione essere attivate) tra quelle per cui il governo USA si preoccuperà, ma intanto e' un segno che qualcosa si muove.

www.ecoblog.it

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giovedì, dicembre 28, 2006

ANTARTIDE: BATTUTO IL RECORD DI PERFORAZIONE DEI FONDALI MARINI

Il risultato e' stato raggiunto nell'ambito del progetto Andrill, nel quale l'Italia ha un ruolo importante e nel quale la perforazione ha raggiunto i mille metri al di sotto del fondale del Mare di Ross, in una zona vicina alla base americana Scott

27 dicembre 2006 - E' stato battuto il record della piu' profonda perforazione eseguita nei fondali nei mari dell'Antartide. Il risultato e' stato raggiunto nell'ambito del progetto Andrill (ANtarctic Geological DRILLing), nel quale l'Italia ha un ruolo importante e nel quale la perforazione ha raggiunto i mille metri al di sotto del fondale del Mare di Ross, in una zona vicina alla base americana Scott.
E' la perforazione del fondale piu' profonda mai raggiunta in Antartide ed ha battuto il record di 999 metri, raggiunto nel 2000 nel programma Ocean Drilling. E' stata eseguita da una squadra di 25 tecnici, ingegneri e logistici, coordinati dal responsabile del progetto Andrill, Jim Cowie.
Obiettivo del progetto e' ottenere, dai materiali portati a luce dai fondali, informazioni che permettano di definire l'eta' e la natura delle prime fasi di sviluppo della glaciazione continentale in Antartide. Per il momento i campioni prelevati dai fondali antartici raccontano la storia di uno strato di ghiaccio dinamico, che e' avanzato e si e' ritirato oltre 50 volte negli ultimi cinque milioni di anni. Secondo l'altro responsabile del progetto, Tim Naish, della Victoria University di Wellington, l'impoverimento dei ghiacci che si e' verificato in passato potrebbe essere avvenuto in epoche nelle quali la temperatura sul pianeta e' stata di due-tre gradi piu' alta di quanto non lo sia oggi e 'qualcosa di analogo - osserva Naish - potrebbe accadere nei prossimi 50 o 100 anni'.
Nel progetto Andrill sono coinvolti complessivamente 58 ricercatori di quattro Paesi (Italia, Germania, Nuova Zelanda e Stati Uniti). Per la parte italiana e' finanziato tramite il Programma nazionale di ricerche in Antartide (PNRA) promosso dal ministero per l'Universita' e la Ricerca e finanziato dal consorzio per l'attuazione del PNRA del quale fanno parte ENEA, CNR, INGV e OGS. Coordinatori scientifici del progetto per l'Italia sono Fabio Florindo, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), e Franco Talarico, dell'universita' di Siena.

(ANSA)

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giovedì, dicembre 28, 2006

GRECO CONSIGLIERE MINANMBIENTE PER POLITICHE MARE

ROMA, 20 dic - Il biologo marino Silvestro Greco, gia' commissario dell'Icram, e' stato nominato dal ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Alfonso Pecoraro Scanio suo consigliere scientifico per le politiche del mare. ''La grande attenzione che il ministro Pecoraro Scanio ha deciso di rivolgere al mare - commenta Silvestro Greco - passa pure per la scelta di potenziare l'organico scientifico di ricerca, cosi' come in finanziaria, per la prima volta in Italia sono stati inseriti fondi speciali per la protezione di questa importantissima risorsa''. Tra le priorita' in agenda a tutela della la risorsa marina, sottolinea il biologo - gli accordi Orizon 2020, la Convenzione di Barcellona, la lotta alle alghe tossiche e alle alterazioni delle reti trofiche in ambiente marino costiero. ''Al piu' presto - annuncia infine Greco - lavoreremo per il lancio del Piano nazionale di ricerche sui mari italiani''.

(ANSA)

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mercoledì, dicembre 27, 2006

PESCA: AL VIA ANCHE A TERRA I SEQUESTRI DELLE RETI ILLEGALI
Non sarà dunque più necessario l'accertamento della condotta vietata esclusivamente durante l'effettivo esercizio dell'attività dei pescherecci. 
  
27 dicembre 2006 - Semplificata e resa ancora più incisiva l'attività di controllo e repressione della pesca illegale, in particolare quella realizzata con reti da posta derivanti, meglio note come spadare.
L'Avvocatura generale dello Stato, infatti, ha condiviso l'interpretazione sostenuta dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, su proposta del Reparto Pesca Marittima del Corpo delle Capitanerie di Porto recentemente istituito nell'ambito dello stesso ministero, circa la sanzionabilità della detenzione di questo tipo di reti a bordo dei pescherecci anche quando le barche sono ormeggiate in porto. Un'interpretazione che permetterà un incisivo impulso alla lotta contro la pesca illegale.
Le capitanerie di Porto, cui l'accoglimento di tale interpretazione è stata tempestivamente trasmessa, nell'ambito della loro attività di coordinamento provvederanno a informare tutti gli organi preposti al controllo. Non sarà dunque più necessario l'accertamento della condotta vietata esclusivamente durante l'effettivo esercizio dell'attività di pesca, ma sarà sufficiente che venga accertata la semplice presenza a bordo delle reti 'spadare' per contestare la violazione e procedere al sequestro.
"E' così in essere quella 'tolleranza zero' che sosteniamo da sempre - ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali on. Paolo De Castro - è un sostanziale passo avanti verso l'eliminazione delle spadare". "Queste reti - ha sottolineato De Castro - determinano un gravissimo danno all'ecosistema marino. Troppo spesso infatti, nelle loro maglie finiscono accidentalmente anche animali di specie protette, in particolare delfini, tartarughe e capodogli".

www.animalieanimali.it

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martedì, dicembre 26, 2006

I BRIOZOI

Gli "animali-muschi". Una delle più delicate meraviglie del mare sono le Retepore, simili a graziosi ciuffi candidi di tulle, assomiglianti a elegantissime trine la cui morbidezza di forma è smentita dalla fragilità della materia.
Prendiamo le Retepore come esempio tipico dei Briozoi - letteralmente "animali-muschi" - che, sempre coloniali, costruiscono minute arborescenze o ciuffi o piastre. Per chi non conosce la biologia questi esseri sembrano trascurabili: vengono confusi con gli Idrozoi o coi Coralli. Anche sotto la lente d'ingrandimento, questa confusione può sembrare giustificata perché si vedono sottili tentacoli a corona uscir fuori da loggette cornee o calcaree. Ma i Briozoi - letteralmente "animali-muschi" - che, sempre coloniali, costruiscono minute arborescenze o ciuffi o piastre. Per chi non conosce la biologia questi esseri sembrano trascurabili: vengono confusi con gli Idrozoi o coi Coralli. Anche sotto la lente d'ingrandimento, questa confusione può sembrare giustificata perché si vedono sottili tentacoli a corona uscir fuori da loggette cornee o calcaree. Ma i Briozoi non sono affatto polipi. Con essi si lasciano anzi i Celenterati per passare a forme di vita molto più complesse. Non hanno più, come le Idre o gli Anemoni, un tessuto indifferenziato, polivalente, ma possiedono parecchi tessuti diversi che formano "organi". La bocca non comunica più col semplice e unico sacco primitivo, ma con un vero tubo digerente provvisto di ano, di muscoli, di un rene elementare; e possiedono un ganglio nervoso, un ovario nella femmina, un testicolo nel maschio. Fenomeno ancora incomprensibile è quello della "teca" che sembra dotata di vita. Quando muore un individuo, può rigenerarne un altro. Ma i Briozoi sono così poco studiati.
Sono senza dubbio dei vermi che vivendo in colonie sono regrediti nell'organizzazione individuale.

http://www.nautica.it/

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domenica, dicembre 24, 2006

Aspettando (che passi) Natale

beluga - Delphinapterus leucas

Se il natale vi deprime, provate per un secondo a mettervi nei panni di questi beluga (Delphinapterus leucas) e vi sentirete meglio. “Vestiti” da Babbo Natale e nonostante l’aria pacifica, abbiamo molti dubbi che si stiano divertendo, chiusi come sono nell’acquario di Yokohama, nei sobborghi di Tokyo (Giappone). Fanno parte, loro malgrado, della coreografia natalizia che accoglie in questo periodo i visitatori.
Altre foto di queste straordinarie balene bianche,
cliccando qui.

www.focus.it

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domenica, dicembre 24, 2006
Primi passi per Nemo

 22 dicembre 2006 - Il primo passo per la realizzazione di Nemo, il telescopio sottomarino per neutrini frutto di un progetto dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e cofinanziato dal ministero della Ricerca, è stato compiuto. Si è infatti svolta senza problemi l’operazione marina durata dal 9 al 18 dicembre scorsi durante la quale è stata completata l’installazione dell’apparato Nemo Fase-1 a 2100 metri di profondità, al largo di Catania, nel “test site” sottomarino dei Laboratori Nazionali del Sud (Lns) dell'Infn.

Nemo Fase-1 è un apparato collegato a un cavo elettro-ottico (già installato nel “test site”), il quale consente di fornire alimentazione elettrica alla strumentazione sottomarina e di trasmettere i dati su fibra ottica alla stazione di terra che si trova nel porto di Catania. Esso è costituito da una junction box, che è il nodo che permette di distribuire la potenza e i canali per i dati verso più utenze, e da una struttura a torre, sulla quale sono montati i sensori ottici necessari a rivelare le tracce delle particelle cosmiche; ma anche tutti i sensori per la caratterizzazione completa dell’ambiente sottomarino in cui il rivelatore è installato. Inoltre, un insieme di trasmettitori e ricevitori acustici consente di conoscere istante per istante con una precisione dell’ordine dei dieci centimetri la posizione di ogni elemento della torre.

Nemo, che avrà le dimensioni di un chilometro cubo e che sarà collocato, nella sua sede definitiva, a 3500 metri di profondità, nel mare al largo di Capo Passero in Sicilia avrà quindi il compito di rilevare i neutrini. Che “per la loro probabilità estremamente bassa di interagire con la materia non vengono assorbiti dalla radiazione di fondo e attraversano imperturbati regioni che sono opache alla radiazione elettromagnetica, come l’interno delle sorgenti astrofisiche”, spiega Emilio Migneco, direttore dei Laboratori Nazionali del Sud.

“Inoltre, essendo particelle neutre, non subiscono deflessioni causate dai campi magnetici galattici e intergalattici che impedirebbero di risalire alla direzione di provenienza”, continua Migneco: “Per questo per osservare queste particelle così sfuggenti c'è la necessità di realizzare rivelatori di dimensioni enormi: le stime teoriche indicano che un telescopio per neutrini di alta energia debba avere un volume di almeno un chilometro cubo. Inoltre, per schermarsi dalla pioggia di radiazione cosmica che bersaglia la Terra, questi rivelatori devono essere installati in luoghi fortemente schermati”. Una possibile soluzione, allora, è quella di utilizzare grandi volumi di un mezzo naturale, come appunto l'acqua.

(f.f.)

www.galileonet.it

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sabato, dicembre 23, 2006

Il mare di inverno si illumina a Cervia

23 Dicembre 2006 - Il mare di inverno non è poi così grigio. A Cervia,sulla Riviera romagnola, ad esempio, il mare verrà illuminato in occasione delle festività natalizie. Dal 23 dicembre al 6 gennaio 2007, Paolo Buroni, multivision image designer di fama internazionale realizzerà uno spettacolo di luci da sogno sul Lungomare di Cervia. Dopo le spettacolari illuminazioni di piazze e monumenti in tutto il mondo e quella insolita della Cascata delle Marmore l’ultima sfida è a Cervia con il proposito di fare emozionare i turisti e residenti proiettando immagini sulla spiaggia e sui muri del Grand Hotel della città.
La spiaggia diventerà quindi lo schermo per lo spettacolo dal titoloEmozioni di luci in riva al mare con luci, colori, narrazioni, giochi e suggestioni proiettate sulla sabbia e sul Grand Hotel dal calar del sole in poi.

www.mareinitaly.it

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venerdì, dicembre 22, 2006

I GIOVANI E IL MARE, IL CALENDARIO DELLA GUARDIA COSTIERA

ROMA, 20 - 12 -2006 - Il mare e chi vi lavora visti attraverso gli occhi dei ragazzi: e' questo il tema del calendario 2007 della Guardia Costiera. Le tavole dei dodici mesi sono stati disegnate dai ragazzi delle scuole e medie che hanno partecipato al concorso nazionale di arte figurativa, inviando al Comando Generale del Corpo migliaia di dipinti colorati e vivaci.
   Una commissione ne ha selezionati quindici, che ora fanno parte del calendario 2007.

   Non e' quindi un oggetto istituzionale o da collezione ma un modo fantastico e creativo per favorire ed accrescere la conoscenza e il rispetto verso il mare e verso chi vi lavora per tutelarlo e per salvaguardarlo, come le Capitanerie di Porto.

   "L'idea di coinvolgere i cittadini del futuro per le immagini del calendario 2007 della Guardia Costiera - spiega nel calendario l'Ammiraglio Ispettore Capo Luciano Dassatti - e' piaciuta a tanti, ma soprattutto e' piaciuta ai diretti interessati, che hanno partecipato con entusiasmo al "concorso", guidati autorevolmente dai loro insegnanti".
 
   "Non e' stato facile scegliere le opere - prosegue il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera -, tutte belle, tutte significative, tutte espressione di attenzione e di amore per il mare" .

www.ansa.it

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giovedì, dicembre 21, 2006

Seasons Greetings Ocean Defenders,

the lovely Helena Ciao dal mezzo del pacifico! Sono Helena, la nuova webby a bordo dell'Esperanza. È stato un anno fantastico per Defending Our Oceans e vorrei cogliere l'occasione per ringraziarti per tutto il sostegno che ci hai dato. Ecco alcuni risultati che voi Ocean Defenders avete ottenuto: convincere alcune aziende giapponesi a uscire dal mercato delle balene, convincere la banca ABN AMRO a mettere in discussione la miniera Lafayette nelle Filippine, convincere la Iglo (Findus) ad affrontare il problema del merluzzo baltico e convincere molti paesi, tra cui Canada e Spagna, a cambiare la propria posizione sulla pesca di fondo.

Per ringraziarvi, abbiamo prodotto un video che riassume tutto il lavoro che abbiamo fatto quest'anno: tutto questo sarebbe stato impossibile senza di voi!

Ma non è ancora finito - come sapete, all'inizio dell'anno torneremo in Antartica per affrontare i cacciatori di balene. Abbiamo
creato questa e-card per augurarvi buone feste - spediscila a un amico e chiedigli di diventare parte del più grande equipaggio della storia che si batte per salvare le balene.

Have a wonderful holiday season - and don't forget to spend Christmas with us - keep checking the Esperanza weblog!
Non dimenticarti di passare il Natale con noi!!! Continua a seguire il nostro
blog dell'Esperanza!

Buone feste dall'equipaggio dell'Esperanza,

Helena

www.greenpeace.it

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giovedì, dicembre 21, 2006

Un vademecum per il soccorso in mare

20 Dicembre 2006Sono ormai centinaia di migliaia i disperati che con ogni mezzo cercano di raggiungere paesi in cui trovare condizioni di vita migliore. Una parte notevole di questi flussi migratori avviene attraverso rotte di mare.
E’ stato pubblicato di recente un vademecum dal titolo Soccorso in mare - Guida a principi e pratiche da applicarsi a migranti e rifugiati che contiene linee guida prodotte congiuntamente da UNHCR e dall’Organizzazione Marittima Internazionale – OMI/IMO.
La guida è stata presentata al seminario Rifugiati in alto mare:quale protezione? Aspetti giuridici e pratici legati agli sbarchi, svoltosi a Palermo il 5 dicembre scorso, organizzato da Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati – UNHCR e dal Consiglio Italiano per i Rifugiati – CIR.
La pubblicazione, che è destinata soprattutto ai comandanti delle navi, dei pescherecci, agli armatori, alle autorità di governo, e a tutte le persone coinvolte in situazioni di soccorso in mare, fornisce linee guida su disposizioni normative e su procedure pratiche allo scopo di assicurare il rapido sbarco di persone soccorse in mare.

www.mareinitaly.it

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