Ricerca dell'Universita' di tecnologia di Sydney
30 ottobre 2007 - Il mix di pesci dal temperamento nevrotico o estroverso, pavido o temerario, rappresentato dal 'cast' del celebre cartone animato 'Alla ricerca di Nemo' e' piu' vicino alla realta' di quanto si possa immaginare. E' quanto emerge da uno studio del biologo dell'Universita' di tecnologia di Sydney Peter Biro, secondo il quale anche i pesci di una stessa specie hanno distinte personalita', da cui dipende direttamente la probabilita' di cadere preda dei pescatori e di altri predatori.I pesci intrepidi e sicuri di se' hanno piu' probabilita' di correre rischi per trovare cibo, mentre i piu' timidi mangiano di meno ma sfuggono alle reti o agli ami', spiega Biro. 'Si accetta facilmente che vi siano individui intrepidi e timidi fra gli esseri umani, ma non vogliamo credere che cio' avvenga anche nelle popolazioni animali'.
Biro ha studiato le trote di un lago del suo nativo Canada in cui ha simulato un'operazione commerciale di pesca con reti a tramaglio di piccola scala. 'Ho potuto identificare in modo molto distinto che vi erano degli individui molto timidi nella popolazione, ed alcuni molto coraggiosi, questi ultimi tendono a crescere piu' rapidamente'.
Questi scavezzacolli subacquei confermano pero' la massima 'vivere veloce, morire giovani'. 'Se si sfreccia qua e la' in cerca di cibo, i benefici sono molti, ma vi e' un alto costo nel rendersi visibili ai predatori', spiega lo studioso. La ricerca ha ripercussioni sull'industria della pesca. Se i pesci temerari vengono catturati con maggiore frequenza, vi e' il rischio di 'un cambiamento evolutivo verso individui di crescita piu' lenta e piu' timidi', aggiunge Biro.
(ANSA)








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