Ocean Indigo
Ci sono anime che hanno cieli azzurri e vibrazioni indaco nel cuore...
là, dove cantano le megattere ai confini del mare.


lunedì, giugno 30, 2008, 09:59
Balene: dialogo tra 25 paesi
A settembre per sbloccare paralisi 

SANTIAGO DEL CILE, 28 GIU 2008 -Venticinque paesi dialogheranno per raggiungere un accordo che scongiuri la paralisi della Commissione baleniera internazionale.La 60/a assemblea della commissione si e' appena conclusa a Santiago del Cile senza riuscire a porre un freno alla cosiddetta 'caccia scientifica' ne' a creare santuari per proteggere i cetacei minacciati. 'Ci riuniremo a settembre. Non sappiamo ancora dove', ha detto all'ANSA il presidente dell'Assemblea, lo statunitense Bill Hogart.

(ANSA)
scritto da camozzi
permalink · commenti
domenica, giugno 29, 2008, 23:30
PECHINO 2008: INVASO DA ALGHE MARE QINGDAO, A RISCHIO REGATE

PECHINO, 28 giugno 2008 - Le coste di Qingdao, capoluogo della provincia cinese dello Shandong, si stanno riempiendo di alghe. Nonostante non sia stata riportata dalla stampa ufficiale, la notizia ha acceso il dibattito su Internet, essendo Qingdao la citta' dove si svolgeranno le regate delle Olimpiadi di Pechino. In rete sono apparse a decine le foto degli abitanti della citta' intenti a 'nuotare' con improvvisati secchielli nella marea di alghe verdi a pochi metri di distanza dai lussuosi hotel costieri della citta' cinese, nota per la pulizia e l'eleganza. Secondo il parere degli esperti raccolto da Radio Qingdao, una stazione locale, il fenomeno sarebbe stato causato dalle inondazioni e piogge torrenziali che si sono abbattute negli scorsi giorni nel sud della Cina riversando in mare uno sproporzionato flusso di acque dolci.

Il governo locale avrebbe predisposto 300 barche e quasi 1500 'netturbini del mare' adibiti ogni giorno a rapidissime operazioni di pulizia per far fronte all'ultima della serie di calamita' che ha colpito la Cina a pochi mesi dalle Olimpiadi. Prima il terremoto nella provincia nel Sichuan che ha provocato quasi 70 mila vittime (oltre 80 mila secondo le ultime stime ufficiali), poi le tempeste e alluvioni che hanno ucciso decine di persone nelle province meridionali (e le previsioni per luglio non fanno ben sperare), poi i banchi di alghe che da qualche giorno inquinano le acque del fiume Yangtze, uno dei simboli del Paese. Ora la stessa melma verdognola ricopre le belle coste di Qingdao. Sui forum Internet, i cittadini cinesi si interrogano sulle possibili cause del fenomeno (mutazioni atmosferiche, clima, le alluvioni del sud, inquinamento) pur mantenendo un certo spirito umoristico. ''Visto che siamo in tanti, inghiottiamo un'alga a testa'', suggerisce ironicamente un blogger.

(ANSA)

scritto da camozzi
permalink · commenti
domenica, giugno 29, 2008, 10:32

Dove sparisce l'ozono

Nella parte dell'atmosfera che interagisce con l’Oceano Atlantico tropicale viene distrutto oltre il 50 per cento di gas in più rispetto a quanto previsto dai modelli 

 Una grande quantità di ozono, circa il 50 per cento più di quanto predetto dai modelli climatici attualmente a disposizione, viene distrutto nello strato di atmosfera a contatto con l'oceano nella regione dell'Atlantico tropicale. La scoperta, pubblicata su Nature, è il frutto degli studi del National Centre for Atmospheric Science e delle università di York e di Leeds.

Secondo gli autori, coordinati da Lucy Carpenter, la parte dell’atmosfera che interagisce con l’oceano è estremamente importante, sia perché qui l'ozono agisce come gas serra, sia perché la sua distruzione porta alla rimozione del terzo gas serra più diffuso, il metano. Gli studi su questa zona di confine, però, sono stati finora estremamente scarsi, anche per l'inaccessibilità dell'area. Allertati dai dati raccolti nel corso del primo anno di rilevamenti presso l'osservatorio nell’isola di São Vicente, nell’arcipelago di Capoverde (Oceano Atlantico settentrionale), i ricercatori hanno effettuato osservazioni da velivoli a bassa quota per monitorare i livelli di ozono a varie altitudini, attraverso una grande area sopra l'Oceano Atlantico tropicale. Le misurazioni sono state in accordo con le osservazioni di  São Vicente, confermando che in questa zona avviene la maggiore perdita di ozono.

I ricercatori hanno cercato anche di spiegare il fenomeno. Gli strumenti sviluppati presso l’Università di Leeds hanno evidenziato alte concentrazioni di monossidi di bromo e iodio che derivano da particelle aerosol marine e da emissioni da parte del fitoplancton. Questi composti aggrediscono l'ozono e ne rompono la molecola, e i prodotti che ne derivano distruggono a loro volta il metano.

Secondo Alastair Lewis, direttore di Composizione Atmosferica nel National Centre for Atmospheric Science, il fenomeno non va considerato come permanete e immutabile: “La composizione dell’atmosfera è ben equilibrata qui; basterà tuttavia che aumentino gli ossidi di nitrogeno, portati dai venti dall’Europa, dall’Africa Occidentale o dall’America del Nord, per modificare questa sorta di 'scarico' in una fonte di ozono”. Il fenomeno e le nuove misurazioni dovranno essere ora considerati e incorporati nei modelli che tentano di descrivere gli scenari futuri. (g.f.)

26 giugno 2008

www.galileonet.it

scritto da camozzi
permalink · commenti
venerdì, giugno 27, 2008, 09:21
BALENE FRUTTANO PIU' PER TURISMO CHE PER LA CACCIA
Dati diffusi dall'Ifaw per la riunione della Commissione Baleniera

27 giugno 2008 - L'avvistamento delle balene in America Latina è ben piú redditizio per le economie locali della loro caccia a scopi commerciali: lo dimostrano i dati presentati dal Fondo internazionale per il benessere degli animali (Ifaw) a Santiago del Cile in occasione della 60esima riunione della Commissione baleniera internazionale. Lo riferisce l'agenzia Misna. Tra il 1998 e il 2006 l'industria turistica legata all'osservazione dei cetacei ha prodotto introiti per l'equivalente di oltre 178 milioni di euro nei paesi in cui da oltre un decennio viene proposta come alternativa alla caccia.
Tra questi, si distinguono Costa Rica - dove l'attività è cresciuta del 78% in un anno - Messico, Panama, Repubblica Dominicana, Brasile, Cile e Argentina.

"L'avvistamento responsabile delle balene offre benefici sostanziali e diversi alle comunità locali in confronto all'arcaica industria baleniera" secondo Enrique Hoyt, autore dello studio dell'Ifaw; solo quest'anno sono oltre un milione i turisti attesi sui litorali latinoamericani.

In otto anni, ha aggiunto l'Ifaw, i paesi che offrono questo particolare tipo di "turismo ecologico" sono passati da 8 a 18; da 56 a 91 le comunità locali che ne hanno tratto vantaggi diretti "al livello socio-economico, culturale e ambientale".
L'America Latina è una regione particolarmente felice per gli avvistamenti di balene: nelle sue acque ne ospitano oltre 64 differenti specie.

(Apcom)

scritto da camozzi
permalink · commenti
giovedì, giugno 26, 2008, 09:30
PESCA TONNO ROSSO, BASE DECISIONE UE E' INCONTROVERTIBILE
Commissario Ue: Pronto a fornire chiarimenti a Stati membri.

26 giugno 2008 - La decisione della Commissione Ue di sospendere la pesca del tonno rosso con due settimane di anticipo rispetto alla scadenza normale del primo luglio è "assolutamente giusta", ed è basata su "fatti e cifre incontrovertibili". Lo afferma, in una nota pubblicata oggi a Bruxelles sui risultati del Consiglio Ue svoltosi ieri a Lussemburgo, il commissario europeo alla Pesca, Joe Borg.

"Sono stato lieto - afferma Borg nella nota - di aver avuto l'opportunità di dare una spiegazione dettagliata ai ministri (durante il Consiglio Pesca di ieri, ndr) sulla nostra decisione di chiudere la pesca al tonno rosso per i pescherecci dotati di 'ciancioli' (le reti a circuizione che si chiudono sul fondo, ndr). Sono convinto - insiste Borg - che questa decisione era assolutamente quella giusta da prendere, sia per preservare le risorse ittiche specifiche, che per proteggere gli interessi delle piccole flotte artigianali, che stanno appena cominciando la loro stagione di pesca. I fatti e le cifre su cui si è basata la decisione della Commissione sono, secondo me, incontrovertibili".

"E' comunque importante che gli Stati membri comprendano come è stata presa questa decisione, e i miei servizi - sottolinea il commissario - sono ovviamente piú che pronti a condividere con loro tutti i dati pertinenti".


(Apcom)

scritto da camozzi
permalink · commenti
mercoledì, giugno 25, 2008, 09:18
PARTE IL 'VELIERO DEI DELFINI', A CACCIA 'LINGUE' CETACEI
Via da Genova

http://www.lamaddalena.com/images/velierodelfini.jpg25 giugno 2008 - Altro che il 'balenese' immaginato dal film Disney 'Alla ricerca di Nemo', il linguaggio dei cetacei e' cosi' articolato che esistono diverse 'lingue' anche all'interno di una stessa specie. Per quanto riguarda i delfini, l'esistenza dei vari dialetti e' stata scoperta dai ricercatori dell'universita' di Torino, che hanno lavorato a bordo del 'Veliero dei delfini' la nave del Cts che salpera' da Genova per la sua sesta spedizione.
Quest'anno il veliero tocchera' 7 Regioni e 14 tra Parchi Nazionali e Aree Marine Protette A bordo ci saranno 9 persone tra cetologi e biologi marini e staff di bordo, che navigheranno per 45 giorni percorrendo oltre 1.500 miglia. Obiettivo della spedizione la verifica dello stato di salute dei delfini, e il loro studio attraverso la registrazione dei loro suoni. Proprio grazie alla bioacustica e' stato possibile scoprire che ogni gruppo di delfini ha un proprio linguaggio che varia a seconda della zona geografica.
''Quest'anno pur avendo un focus particolare sui grandi migratori del mare - commenta Stefano Di Marco - Vice Presidente Nazionale del CTS - con la campagna non perderemo d'occhio le specie aliene che si affacciano sui nostri mari e le tartarughe marine che ogni anno nidificano sulle coste italiane''.
Oltre alle specie 'straniere', per i delfini del Mediterraneo, di cui piu' del 40% e' a rischio secondo lo Iucn, il pericolo maggiore sembra venire proprio dal rumore, che negli ultimi 100 anni e' aumentato di 10 volte. 


(ANSA)

scritto da camozzi
permalink · commenti
mercoledì, giugno 25, 2008, 09:04
CILE ANNUNCIA MORATORIA PERMANENTE ALLA CACCIA ALLE BALENE
Decreto firmato dalla Presidente della Repubblica

25 giugno 2008 - Il Cile ha annunciato l'estensione a tempo indeterminato della moratoria nella caccia alle balene la cui durata era prevista fino al 2025. L'annuncio e' stato fatto dalla ministra dell'ambiente cilena, Ana Lya Uriarte, durante la sessione inaugurale della 60/ma assemblea annuale della Commissione Baleniera Internazionale (Cbi), riunita nella citta' balneare cilena di Quintay.
''Il Cile possiede il 50 per cento delle specie conosciute di cetacei - ha affermato la Uriarte - motivo per cui questa iniziativa implica un compromesso con la conservazione''.
La presidente cilena Michelle Bachelet ha firmato un decreto che dichiara 43 specie di balene patrimonio naturale del Cile, ed un progetto di legge che dichiara il paese definitivamente libero dalla caccia ai cetacei, creando una riserva naturale nel suo territorio marittimo. 

(ANSA)

scritto da camozzi
permalink · commenti (1)
martedì, giugno 24, 2008, 09:22
l'allarme lanciato dal national geographic
«Il Polo Nord presto libero dai ghiacci»
Secondo la rivista il riscaldamento è così veloce che si rischia un cambiamento radicale già quest'estate

MONTREAL, 23 giugno 2008 - Il sottilissimo strato di ghiaccio stagionale che circonda il Polo Nord geografico potrebbe sciogliersi nei prossimi mesi, tanto che per la prima volta questa estate il Polo Nord potrebbe essere libero dei ghiacci. 

È l'ipotesi prospettata alla rivista National Geographic da alcuni esperti che stanno studiando gli effetti dei cambiamenti climatici a bordo della nave rompighiaccio canadese Amundsen. «Quest'anno il Polo Nord potrebbe per la prima volta essere libero dai ghiacci», ha detto alla rivista David Barber, dell'università di Manitoba. La previsione non contraddice i recenti modelli che prevedono lo scioglimento dei ghiacci dell'Artico fra il 2013 e il 2030.

Tuttavia lo scioglimento del sottile strato di ghiaccio stagionale è considerato dai ricercatori come il campanello di allarme sulla portata e la rapidità dei cambiamenti indotti dalle trasformazioni del clima. L'ipotesi si basa su osservazioni dirette e su immagini da satellite che mostrano come l'area che circonda il Polo Nord geografico è composta da un sottile strato di ghiaccio stagionale, che si forma cioè ogni anno in inverno.

Un ghiaccio di questo tipo, ha osservato lo studioso, tende a sciogliersi più facilmente durante l'estate rispetto allo strato di ghiaccio più spesso e denso che si accumula nell'arco di anni. Vale a dire che «il ghiaccio in prossimità del Polo Nord è più incline a sciogliersi e che, di conseguenza, c'è un'alta probabilità di vedere un Polo Nord libero dai ghiacci», ha osservato anche in una e-mail inviata alla rivista il climatologo Sheldon Drobot, dell'università del Colorado. Ma ci sono anche alte probabilità che il sottile strato di ghiaccio, spinto in direzione del Canada dalla rotazione terrestre, potrebbe anche superare indenne l'estate.

ANSA

scritto da camozzi
permalink · commenti
martedì, giugno 24, 2008, 09:08
BALENE: FUTURO MINACCIATO DA RISCALDAMENTO E CACCIA
Al via il summit in Cile

24 giugno 2008 - Il destino sempre piu' incerto delle balene e' nelle mani dei delegati dei 78 Paesi di tutto il mondo riuniti a Santiago, in Cile, per l'apertura del 60/mo meeting annuale della Commissione baleniera internazionale.
La discussione sulla protezione dei cetacei, minacciati dalla caccia tanto quanto dai cambiamenti climatici, rischia di trasformarsi in una questione politica: forti tensioni si sono gia' registrate alla vigilia del summit tra Australia e Giappone.
- WWF, CLIMA MINACCIA PASCOLI BALENE. Il riscaldamento globale restringe sempre piu' i 'pascoli' delle balene antartiche: l'allarme viene da un ricerca presentata al meeting dall'associazione ambientalista Wwf. Lo studio afferma che entro 40 anni la copertura invernale dei ghiacci in alcune aree dell'Antartico calera' fino al 30%. ''Dato che il krill, la fonte primaria di cibo delle balene formata da minuscoli crostacei, dipende dal ghiaccio marino - ha detto la portavoce del Wwf Susan Lieberman - la sua riduzione si riflettera' sulla disponibilita' di cibo nelle aree di pascolo''.
- I SANTUARI IN SUD AMERICA. La Commissione affrontera' anche la questione della creazione di due aree protette, i cosiddetti 'santuari delle balene', al largo delle coste del Sud America.
Il 'gruppo di Buenos Aires', che riunisce una decina di paesi sudamericani, ha promesso di dare battaglia affinche' si vari la creazione di almeno uno dei due santuari, ma dovra' affrontare la dura opposizione di Norvegia e Giappone, che difendono la caccia alle balene per scopi commerciali e scientifici. Nel frattempo, Messico, Costa Rica, Panama, Argentina e Brasile hanno gia' dichiarato le proprie acque libere dalla caccia: a loro dovrebbe aggiungersi anche il Cile, dove gli ambientalisti propongono di creare un santuario, gia' approvato in principio dal governo della socialista Bachelet.
- BRACCIO DI FERRO AUSTRALIA-GIAPPONE. Si prepara un duro braccio di ferro anche tra il Giappone, che rivendica la caccia alle balene come una legittima attivita' commerciale, e l'Australia. La delegazione di Sidney, guidata dal ministro dell'Ambiente Peter Garrett, si adoperera' per la continuazione del divieto di caccia e proporra' una serie di riforme. In particolare, chiedera' che siano elaborati dei piani internazionali di protezione delle balene, dei programmi di ricerca cooperativi e una riforma dell'approccio alla ricerca scientifica, con l'abolizione dei permessi speciali per la caccia a fini scientifici.
- GREENPEACE, 'GIAPPONE LIBERI ATTIVISTI'. Contro il Giappone si schiera anche Greenpeace, che chiede alle autorita' nipponiche di liberare due attivisti giapponesi arrestati lo scorso 20 giugno con l'accusa di aver rubato una scatola di carne di balena ''che era stata presentata pubblicamente - spiega il responsabile della Campagna Mare di Greenpeace Italia Alessandro Gianni' - come prova di un contrabbando che coinvolge il Governo giapponese''.

(ANSA)

scritto da camozzi
permalink · commenti (2)
domenica, giugno 22, 2008, 22:04

Giappone, Norvegia e Islanda:
«Le balene affamano i poveri»

ROMA (22 giugno 2008) - Balene sotto processo al 60esimo meeting della Commisione baleniera internazionale (Iwc) che si aprirà lunedì in Cile, a Santiago. I giganti buoni sono accusati da Giappone, Norvegia e Islanda di rubare cibo ai paesi poveri. Per Massimiliano Rocco, responsabile del programma Traffic e specie del Wwf Italia, le accuse dei tre paesi sono un'assurdità usata per «giustificare la loro caccia alle balene e per sviare l'attenzione dal vero problema, quello della pesca che sta letteralmente ripulendo i mari, provocando un calo preoccupante di specie come tonni, merluzzi e salmoni». Per smenitre le accuse secondo le quali le balene sono responsabili del calo delle risorse ittiche nei mari la "difesa" presentrà lo studio scientifico Who's eating all the fish? (Chi sta mangiando tutto il pesce?) «dimostrando - spiega Rocco - come oltre il 60% del pesce pescato nei paesi poveri non rimanga nei mercati locali ma finisca in quelli europei, giapponesi, nord-americani e cinesi». La vera causa della scarsità delle risorse ittiche è «l'overfishing, cioè l'eccessivo sfruttamento delle risorse attraverso la pesca». Wwf, Lenfest Ocean Programme e Humane Society International presenteranno i dati preliminari di uno studio sull'interazione tra le balene e la pesca commerciale lungo le coste nord-occidentali dell'Africa, a dimostrazione di come non ci sia alcuna competizione tra uomini e cetacei.

L'Italia nel summit al quale partecipano 80 paesi sarà rappresentata da una delegazione mista costituita da esperti dell'Icram (l'istituto per la ricerca sul mare), del ministero dell'Ambiente e delle Politiche agricole. «Ci auguriamo - conclude Rocco - che i nostri rappresentanti si schierino in maniera decisa per imporre la linea di conservazione in difesa delle balene, che soffrono sia per la carenza di pesce che per la caccia intensiva che hanno subito negli anni passati. E in particolare che facciano ragionare i delegati giapponesi, che da anni giustificano la loro caccia alle balene con presunti scopi scientifici».

www.ilmessaggero.it

scritto da camozzi
permalink · commenti
domenica, giugno 22, 2008, 09:11
Balenottere: monitoraggio 2008

Riprende la campagna di monitoraggio Cetacei nel Mar Tirreno Centrale ad opera dell’ACCADEMIA DEL LEVIATANO ONLUS, Ente per lo studio e conservazione dei Mammiferi Marini.
Fra i primi importanti risultati del 2008 i dati sulla balenottera: diversi gruppi di balenottere sono infatti già stati avvistati  tra le Isole di Capraia e Gorgonia tra marzo e maggio e tra le 20 e 40 miglia dalle coste della Sardegna in questi giorni di giugno. Molti degli animali avvistati sono stati di coppie madre-piccolo.
I ricercatori saranno impegnati in circa 40 traversate, da giugno ad ottobre 2008, a bordo dei traghetti della SARDINIA FERRIES nel tratto tra Civitavecchia e Golfo Aranci (118 miglia nautiche), per un totale approssimativo di 200 ore di osservazione.

Fra i primi importanti risultati del 2008 i dati sulla balenottera: diversi gruppi di balenottere sono infatti già stati avvistati  tra le Isole di Capraia e Gorgonia tra marzo e maggio e tra le 20 e 40 miglia dalle coste della Sardegna in questi giorni di giugno. Molti degli animali avvistati sono stati di coppie madre-piccolo.
Il monitoraggio utilizza gli stessi metodi sperimentati in una passata campagna realizzata dallo stesso Ente negli anni 90’. Ripreso già dallo scorso anno in collaborazione con il CRAB (Centro Ricerche Ambientali e Biologiche) ed il Comune di Civitavecchia, il monitoraggio servirà a valutare la presenza, la frequenza di avvistamento e la distribuzione dei cetacei presenti nel Tirreno Centrale. La rigorosità del metodo e degli strumenti utilizzati, ed il relativo basso costo, permette di ottenere informazioni estremamente significative sulle popolazioni di cetacei presenti nei nostri mari, tutte protette ai sensi di leggi nazionali, accordi e direttive internazionali.

La campagna del 2008 avrà lo scopo di dare continuità al monitoraggio e di confrontare i risultati del 2007: l’anno scorso è infatti aumentata la frequenza di avvistamento degli animali rispetto agli anni ’90, di circa il 30% per la stenella e di circa 75% per la balenottera. E’ stata inoltre confermata la presenza di un corridoio preferenziale per la migrazione della balenottera, individuato già dalle prime osservazioni del 1989, fra il Santuario dei Cetacei a Nord ed il Canale di Sicilia a Sud.

La collaborazione con la compagnia Sardinia Ferries ha permesso inoltre quest’anno di estendere il monitoraggio anche sulle tratte più a nord della Livorno – Bastia, in collaborazione con l’Università di Pisa, e della Savona – Bastia, in collaborazione con l’Università di Genova. Questo permetterà così di confrontare direttamente i trend di presenza delle diverse specie dal Santuario dei Cetacei fino al Tirreno centrale lungo tutta la stagione primaverile-estiva.

Durante le traversate verranno anche raccolti dati su eventuali collisioni tra cetacei e traghetti di linea.

L’Agenzia per l’Ambiente ed i Servizi Tecnici (APAT) partecipa con un supporto tecnico-scientifico alla sperimentazione di questa nuova rete di monitoraggio, per verificarne l’efficienza e la funzionalità nell’ottica di un suo eventuale utilizzo in un piano di monitoraggio nazionale.

Per informazioni sulle attività dell’Accademia del Leviatano e sulla ricerca nel Mar Tirreno
Centrale: aleviatano@hotmail.com
scritto da camozzi
permalink · commenti (2)
domenica, giugno 22, 2008, 08:36

Le nanoparticelle sono pericolose anche per le cozze

La scienza pericolosa: le nanoparticelle ed il fenomeno del bioaccumulo. Foto di Murky1

21 giugno 2008 - Torniamo a parlare di particelle dell’infinitamente piccolo. Una ricerca del dipartimento di chimica dell’Universitè di Montrèal, ha posto l’accento sulle nanoparticelle (che già oggi utilizziamo spesso e che contengono sostanze tossiche come cadmio o mercurio) ed il loro effetti sui viventi. Secondo il prof. Sébastien Sauvé tali sostanze sono pericolose infatti “diversi studi hanno mostrato gli effetti nocivi del cadmio nel sistema immunitario di diverse specie animali”.

La ricerca si è concentrata sui mitili in quanto specie utilizzata spesso come filtro per concentrare le sostanze disciolte, un filtro naturale in grado di evidenziare quindi la salubrità e la purezza dell’acqua stessa. Dalle analisi effettuate è stato evidenziato che 1.6mg per litro sono sufficienti a ridurre la loro capacità di reazione nei confronti dei corpi estranei e quindi una deficienza del sistema immunitario.

I problemi connessi a questi fenomeni sono sostanzialmente due: il primo è l’estrema diffusione di particelle delle dimensioni infinitesime come nei lettori DVD, nei tessuti, nei pneumatici ed in certi cibi; il secondo è il fenomeno di bioaccumulo che si verifica lungo tutta la catena trofica. Ancora una volta si lancia un grido di allarme nei confronti di una scienza e di una tecnica che non tiene conto (o che non è in grado di tener conto) delle conseguenze prodotte.

La nota positiva è che si fanno ricerche per colmare questo gap, la negativa è che se effettivamente dovessimo abbandonare per motivi igienici queste tecnologie qualcuno dovrà dirlo ai fautori de “la scienza ci risolverà tutti i problemi in futuro” e che vedono nella ricerca e nelle sue applicazioni una religione, una divinità che ci salverà tutti quanti, distorcendo pericolosamente la realtà dei fatti.

Universitè di Montrèal
Foto | Murky1

scritto da camozzi
permalink · commenti
sabato, giugno 21, 2008, 15:15
Arrivano le tartarughe marine

Comincia il periodo di nidificazioni nel Mediterraneo per la tartaruga marina (Caretta caretta): dopo Grecia, Siria, Libano e Israele, anche in Italia è stato scoperto il primo nido di questa stagione, la settimana scorsa, in un punto della costa calabrese. Gli esperti del Wwf hanno spostato il nido in un punto più sicuro, tenuto segreto: sarà rivelato al momento della schiusa delle uova, fra due mesi circa. Nelle foto, volontari che si prendono nota delle uova e dei nidi (Archivio Wwf - Canon) 21 giugno 2008 - Comincia il periodo di nidificazioni nel Mediterraneo per la tartaruga marina (Caretta caretta): dopo Grecia, Siria, Libano e Israele, anche in Italia è stato scoperto il primo nido di questa stagione, la settimana scorsa, in un punto della costa calabrese.
Gli esperti del Wwf hanno spostato il nido in un punto più sicuro, tenuto segreto: sarà rivelato al momento della schiusa delle uova, fra due mesi circa.


Nelle foto, volontari che si prendono nota delle uova e dei nidi (Archivio Wwf - Canon)



(foto Archivio Wwf - Canon)

scritto da camozzi
permalink · commenti
giovedì, giugno 19, 2008, 12:40
NATURE: OCEANI CRESCIUTI IN PIU' DI QUANTO STIMATO

ROMA, 18 giugno 2008 - Gli oceani si sono riscaldati e si sono alzati molto di più di quanto stimato dagli scienziati Onu. Lo afferma uno studio pubblicato da Nature, secondo cui temperatura e volume sono aumentati del 50% in più tra il 1961 e il 2003 rispetto a quanto stimato dall'Ipcc. I ricercatori hanno ricalcolato i parametri degli oceani utilizzando anche le misure fatte fino ad una profondità di 700 metri, tenendo conto del contributo di diversi fattori come lo scioglimento dei ghiacciai di montagna, il minore volume di ghiacci di Artide e Antartide e l'espansione dovuta all'aumento della temperatura, ed eliminando errori dovuti agli strumenti.

La somma di questi contributi è risultata essere una crescita di 22 millimetri, il 50% più alta di quanto stimato dall'Ipcc. Il maggior contributo è risultato venire dallo scioglimenti di ghiacci e neve, quattro volte più alto di quello dei poli che però è segnalato in rapido aumento negli ultimi anni. "Per la prima volta siamo riusciti a separare i contributi dei singoli processi - spiega Catia Domingues, del Centro perle ricerche sul clima australiano - un puzzle che si cercava di risolvere da dieci anni".

ANSA
scritto da camozzi
permalink · commenti


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
Archivio
alcune categorie
Links
A whale for a film
Accademia Internazionale di scienze e tecniche subacquee
All about the Orca
Animal Bioacustics
Apnea Magazine
Aqva
ASMS
Balene
Barracuda diving
Blog Istituto Tethys
Blue World Institute of Marine Research and Conservation
Cétacés
Center for Whale Research
Centro Interdisciplinare di Bioacustica e Ricerche Ambientali
Centro Ricerca Cetacei
Centro Studi Cetacei
CETACEA
Cetacean Research Technology
CIBRA
Cose di mare
DELPHINIA Sea Conservation
Delphis, Mediterranean Dolphin Conservation
Difesa del Mare - Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio
Divine Dolphin - Costa Rica
Dolphin Leap
Dolphin Project
EcoBlog
European Association for Aquatic Mammals
EUROPEAN CETACEAN SOCIETY
Fondazione Cetacea
Fundación Delfín de Costa Rica
Fundacion Orca - Patagonia
Greenpeace
Greenpeace OCEAN DEFENDERS
Grooved Whale by Lisa Walker
Guardia costiera
Hopkins Marine Station - Stanford
ICRAM
Il mondo dei delfini
Il Santuario dei Cetacei
Il Veliero dei Delfini
Instituto de Conservacion de Ballenas
Interspecies Communication
Io e il mare
Island Adventures
IWC
La Nuova Ecologia
La Pecora nera
Lega Navale Italiana
Mare & Marinai
Mare Blu
Mare in Italy
MareVivo
Marina Militare
Marine Mammals Stranding Center
MEDSHARKS
Mineracqua
Mondo Marino
NAI' A
National Geographic Society
Nauta - ricerca e consulenza scientifica
Nautica On Line
Necton - Società di Ricerca applicata al mare
Nono Cielo
Ocean Alliance
Ocean futures society
Ocean Light - Photos
Ocean Stock
Oceana
Oceani
Oltremare
Orca Home
Orca Network
Orca Research Org.
OrcaGirl
Pacific whale
Prionace - tutto sugli squali
Ramoge
Rete Mare
Reunite LUNA
Riserva naturale marina di Miramare
Roberto Sozzani - Scubabob
Sail & Whale
School of Oceanography - Washington's University
ScubaWeb - biologia marina
Sea Shepherd Conservation Society
Sea Stories - storie di mare
SeaLand
Sweet Monica & Michael
Tethys
The Dolphin Institute
The Oceana network
The Oceania Project
The Whalesong project
U.S.Navy Marine Mammal Program
Umberto Pelizzari
United States Naval Academy
Verdeacqua - Istituto per gli Studi sul Mare
Viva Natura
Vivere il mare
Whale and Dolphin Conservation Society
Whalewatch
Whalewatch Liguria
Whalewatching
Wildlife Connection
Year of the Dolphin 2007
Zoologia dei Molluschi
Zoonomia
Ultimi commenti
feed
  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
counter
visitato *loading* volte


bussola delle parole
magic box



Campagna OCEANI di Greenpeace (click qui sotto)





per contattarmi su Skype: BioMac




template by Daria
find it at Misirlou.it & NST